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I sistemi di verniciatura a spruzzo per la pittura bicomponente nautica

La pittura bicomponente nautica viene generalmente impiegata quando il ciclo di verniciatura deve offrire protezione elevata e buona durabilità nel tempo anche in condizioni particolarmente impegnative. Il contatto con l’acqua salata, la presenza costante di umidità e le numerose sollecitazioni meccaniche tipiche del segmento nautico richiedono infatti l’utilizzo di materiali in grado di formare un rivestimento resistente e ben aderente al supporto.

La qualità del risultato dipende certamente dalla correttezza del prodotto, ma anche dall’attrezzatura utilizzata. Per l’applicazione di pitture bicomponenti nautiche, la tecnologia Airless è particolarmente indicata perché atomizza il materiale ad alta pressione senza aria compressa, favorendo una stratificazione uniforme e una dispersione di prodotto molto ridotta. 

La scelta della pompa dovrà essere valutata insieme alla pistola e all’ugello, in funzione della viscosità e della “pot life” del materiale: quest’ultima è il tempo massimo entro cui il bicomponente deve essere applicato dopo la miscelazione. Superato tale limite, la reazione chimica rende infatti il prodotto troppo viscoso o solido – e quindi inutilizzabile.

Cos’è la pittura bicomponente nautica?

La pittura bicomponente si chiama in questo modo perché è composta da due elementi: una base e un indurente, che dovranno essere miscelati poco prima dell’applicazione secondo il rapporto indicato dal produttore.

La base contiene generalmente una resina epossidica o poliuretanica. L’indurente attiva invece la reazione chimica che porta alla reticolazione del materiale. Al termine del processo di verniciatura si forma sulla superficie un film compatto, dotato di caratteristiche meccaniche e chimiche superiori rispetto a quelle di molte vernici monocomponenti.

Nel momento della miscelazione inizia la già citata pot life, cioè l’intervallo di tempo entro il quale il prodotto può essere applicato, e la cui durata varia in base alla formulazione e alla temperatura. Superato questo periodo, la viscosità aumenta e il materiale perde progressivamente la propria lavorabilità.

Il rispetto del rapporto di miscelazione e della pot life è quindi essenziale per ottenere le prestazioni dichiarate dalla vernice e proteggere il sistema di spruzzatura dalla presenza di residui induriti.

Dove si utilizzano i bicomponenti nel settore nautico?

La pittura bicomponente nautica è integrabile in cicli destinati a differenti supporti e aree dell’imbarcazione. Ovviamente, la compatibilità del materiale dovrà sempre essere verificata sulla scheda tecnica del prodotto, perché primer, finiture e rivestimenti protettivi hanno funzioni diverse.

In linea generale: 

  • I primer epossidici bicomponenti vengono utilizzati su vetroresina e metallo per favorire l’adesione degli strati successivi e contribuire all’isolamento del supporto dall’umidità. Sono impiegati anche nei cicli anticorrosivi destinati a strutture in acciaio o alluminio.
  • Le finiture poliuretaniche bicomponenti trovano invece applicazione soprattutto sulle parti esposte dell’imbarcazione, che per loro natura devono garantire resistenza agli agenti atmosferici e stabilità estetica nel tempo.
  • Nel settore nautico vengono inoltre utilizzati gelcoat, resine epossidiche e pitture antivegetative. Questi prodotti presentano caratteristiche applicative differenti: alcuni sono bicomponenti, altri vengono forniti in formulazioni diverse. 

La scelta del sistema di spruzzatura deve dunque partire dal prodotto specifico e dalle indicazioni del relativo fabbricante.

Perché un sistema di verniciatura a spruzzo adeguato è fondamentale

Abbiamo spiegato che, dopo la miscelazione, la pittura bicomponente andrà applicata entro un range temporale definito. Il sistema di verniciatura deve quindi alimentare la pistola con continuità e mantenere lo spruzzo regolare durante tutto il lavoro.

La viscosità incide sulla facilità con cui il materiale attraversa la pompa e raggiunge l’ugello. La dimensione del foro dell’ugello deve ovviamente essere compatibile con la formulazione: se troppo ridotto può generare intasamenti, se troppo grande può compromettere il controllo della quantità applicata.

La configurazione va quindi valutata nel suo insieme: pressione e portata dovranno essere compatibili con il prodotto, mentre tubo e pistola saranno chiamati a garantire il corretto e continuativo trasferimento del materiale. Al termine dell’applicazione, il circuito dovrà infine essere pulito rapidamente, prima che la reticolazione renda più difficile la rimozione dei residui.

Tutti questi aspetti assumono particolare rilevanza nei cantieri nautici, dove le superfici possono essere estese o difficili da raggiungere e i tempi di lavoro vanno gestiti con precisione.

Come funziona la verniciatura Airless

Tra i sistemi di verniciatura a spruzzo professionali, la tecnologia Airless permette di nebulizzare il materiale senza utilizzare aria compressa per il trasporto della vernice.

La pompa preleva il prodotto e lo invia ad alta pressione verso la pistola. Il passaggio attraverso l’ugello in carburo di tungsteno provoca una rapida caduta di pressione, che trasforma il materiale in uno spruzzo uniformemente distribuito sulla superficie.

L’assenza di aria di trasporto limita il rimbalzo del prodotto e riduce la dispersione rispetto ai tradizionali sistemi pneumatici. Una quota maggiore del materiale raggiunge così il supporto, migliorando la resa durante l’applicazione.

La qualità dello spruzzo dipende comunque dal corretto rapporto tra pressione, viscosità e foro dell’ugello: ciò significa che una regolazione adeguata aiuterà a mantenere uniforme lo strato applicato e ridurrà la necessità di successive correzioni.

I parametri da controllare durante l’applicazione della pittura bicomponente nautica

Prima di preparare la pittura occorre verificare il rapporto tra base e indurente. Una miscelazione imprecisa può infatti modificare il processo di reticolazione e compromettere durezza, adesione o resistenza del film.

È inoltre consigliabile preparare una quantità compatibile con il pot life e con l’estensione della superficie da trattare. Una volta avviata la reazione, il materiale continua infatti a indurire anche se rimane nel serbatoio o nel circuito della pompa.

La pressione della pompa Airless va impostata sulla base delle indicazioni del produttore della vernice e aumentata solo quanto necessario per ottenere un ventaglio stabile. Non va infatti dimenticato che un eccesso di pressione accelera l’usura dell’ugello e può aumentare la dispersione, senza peraltro migliorare la finitura.

Anche temperatura e umidità influenzano la lavorabilità del prodotto e i suoi tempi di indurimento: ciò significa che, idealmente, l’applicazione dovrebbe avvenire rispettando le condizioni ambientali previste dalla scheda tecnica.

Ribadiamo che al termine del lavoro è fondamentale lavare immediatamente il sistema utilizzando acqua o solvente compatibile con il materiale impiegato: pompa, tubo, pistola e ugello devono essere liberati dai residui prima che questi inizino a reticolare.

Marine M12: la pompa Airless Tecnover specificamente progettata per la nautica

La pompa Airless Marine M12 è la soluzione Tecnover per le applicazioni tipiche della nautica, tra cui pitture antivegetative, gelcoat e resine epossidiche.

Il suo motore elettrico monofase da 1,8 kW lavora a 230 V e 50 Hz ed è dotato di salvamotore. La macchina raggiunge una pressione massima di 230 bar e offre un’erogazione libera di 9 litri al minuto. Può utilizzare ugelli con foro fino a 0,041” e raggiunge una prevalenza di 70 metri. Il livello di rumorosità dichiarato è di 75 dB, nel rispetto delle norme CE.

La configurazione carrellata di Airless Marine M12 facilita lo spostamento negli spazi di lavoro e comprende un serbatoio a caduta da 6 litri. L’alimentazione per gravità favorisce il passaggio del prodotto verso la pompa, caratteristica estremamente utile quando si gestiscono materiali più viscosi o destinati a essere utilizzati entro tempi limitati.

Il kit di verniciatura include raccordo con manometro, tubo antivibrazione e tubo ad alta pressione da 10 metri, con singola treccia metallica e pressione di esercizio pari a 300 bar. Completano la dotazione il tubo ultraflessibile, una prolunga da 50 centimetri, il rivoluzionario Airless Revolver e il kit Paintip con base e ugello autopulitore.

Il vantaggio di Airless Revolver

Airless Marine M12 è equipaggiata con l’innovativo Airless Revolver: il sistema permette di ruotare il ventaglio di spruzzo di 90° con un semplice gesto, passando dall’orientamento verticale a quello orizzontale (e viceversa) senza smontare la pistola – e quindi senza interrompere il lavoro.

Questa rivoluzionaria funzione rende più rapido l’adattamento del getto alla geometria della superficie e, nelle lavorazioni nautiche, può risultare particolarmente utile in corrispondenza di scafi, parti curve o zone dove la posizione dell’operatore rende meno agevoli i movimenti.

La possibilità di cambiare direzione di spruzzo durante l’applicazione riduce le interruzioni e aiuta a mantenere continuità nella distribuzione del prodotto. 

Puoi approfondire gli innumerevoli vantaggi di Airless Revolver in questo approfondimento dedicato. 

Come scegliere la configurazione corretta: il supporto di Tecnover

Sebbene la pompa Airless Marine M12 di Tecnover sia specificamente progettata per rispondere alle esigenze del mondo nautico, la configurazione va definita in funzione del prodotto da applicare.

Prima dell’applicazione è opportuno controllare la viscosità del prodotto dopo la miscelazione e individuare l’ugello più indicato all’uso. Vanno inoltre verificati il fluido necessario per il lavaggio e il tempo disponibile prima dell’indurimento.

L’estensione della superficie e la posizione del cantiere incidono invece sulla scelta della lunghezza del tubo e degli accessori. Una valutazione preliminare accurata, che Tecnover fornisce con il supporto dei propri tecnici, consente di impostare il sistema in modo adeguato e di programmare correttamente anche le operazioni di pulizia.

Per concludere, la pompa Airless Marine M12 combina le formidabili prestazioni della tecnologia Airless a una dotazione sviluppata per pitture antivegetative, gelcoat e resine epossidiche. L’esperienza Tecnover, maturata in oltre quarant’anni di attività, garantisce inoltre che l’operatore sia sempre affiancato nella scelta della configurazione più idonea.

Hai l’esigenza di applicare prodotti per la nautica con un sistema Airless professionale? Contatta Tecnover oggi stesso per verificare pompa, ugello e accessori in base alla pittura e al ciclo di lavoro.