Nelle opere di tinteggiatura o verniciatura con il metodo Airless, la scelta dell’ugello incide sulla regolarità dell’erogazione e sulla quantità di prodotto applicata – entrambi fattori che influenzano la qualità finale del lavoro.
Per stabilire quale ugello utilizzare con la pittura murale occorre prima di tutto conoscere le caratteristiche specifiche della vernice, così da scegliere una misura compatibile con la portata massima della pompa Airless a disposizione.
Perché non esiste un unico ugello per tutte le pitture murali
Le pitture murali sono prodotti vernicianti fluidi utilizzati per proteggere e decorare superfici come intonaco, cemento e cartongesso. La loro formulazione comprende in genere un legante, che permette al prodotto di aderire alla parete, pigmenti che determinano colore e capacità coprente, cariche minerali che influiscono su consistenza e finitura e una componente liquida (solitamente acqua nelle idropitture) che rende possibile l’applicazione.
La proporzione tra questi elementi cambia in base al tipo di pittura: una pittura lavabile per interni avrà una consistenza diversa da una pittura per facciate, mentre le formulazioni termiche o anticondensa possono contenere microsfere di vetro o ceramica. Queste differenze incidono direttamente sulla scelta dell’ugello Airless.
In generale, una pittura viscosa incontra maggiore resistenza nel passaggio attraverso il foro. Se il prodotto contiene cariche o particelle solide, bisognerà considerare anche la loro dimensione, perché un orifizio troppo piccolo rischierebbe di ostacolare il flusso o provocare ostruzioni.
Anche la pompa Airless deve essere compatibile con l’ugello scelto, tenendo presente che un ugello con foro più ampio lascia passare una quantità maggiore di pittura e richiede quindi una portata sufficiente per mantenere lo spruzzo regolare. Quando la macchina non riesce ad alimentarlo correttamente, il ventaglio perde uniformità e la distribuzione del prodotto sulla parete diventa meno precisa.
Come scegliere l’ugello Airless per pittura murale
La scelta dell’ugello Airless per pittura murale deve mettere in relazione tre elementi: il prodotto, la superficie da trattare e il sistema Airless. Nella pratica, la valutazione parte dalla dimensione dell’orifizio e dall’ampiezza del ventaglio.
- L’orifizio determina la quantità di pittura che può attraversare l’ugello: misure contenute sono adatte ai prodotti più fluidi e alle applicazioni che richiedono un maggiore controllo; pitture più dense o caricate richiedono invece un foro superiore.
- Il ventaglio indica la larghezza dello spruzzo: per tinteggiare superfici ampie si utilizzano normalmente ugelli in grado di coprire un’area abbastanza larga, così da procedere in modo regolare e limitare il numero di mani. Su porzioni ristrette o vicino a elementi che devono essere protetti può invece essere utile una copertura più ridotta e controllata.
- La regolazione della pressione completa la configurazione: la pressione della pompa deve essere sufficiente a ottenere un ventaglio uniforme. Quando eccessiva, può accentuare la dispersione del prodotto e sottoporre ugello e pompa a un’usura maggiore.
Quale ugello usare per le pitture murali tradizionali
Per le normali tinteggiature di interni, le misure dell’ugello utilizzate si collocano indicativamente tra 0,017” e 0,023”. La scelta precisa cambia in base alla formulazione del materialeda spruzzare.
Primer murali, superlavabili e prodotti discretamente fluidi possono essere applicati con ugelli da 0,017”. Le comuni pitture lavabili richiedono spesso una misura intermedia (0,019”), mentre tempere o prodotti più densi possono richiedere ugelli da 0,021” o 0,023”.
Per le pitture da esterno silossaniche o contenenti quarzo fine si impiegano in genere ugelli da 0,023” o 0,025”. Se il particolato presenta dimensioni maggiori, può essere necessario arrivare a 0,027”.
Quelle appena fornite restano comunque indicazioni orientative: la granulometria effettiva del materiale e le istruzioni del produttore hanno sempre la precedenza.
Che ugello usare per pitture con microsfere
La pittura con microsfere si chiama in questo modo perché incorpora piccole particelle nella formulazione. A seconda del prodotto, possono essere presenti microsfere di vetro, microsfere di ceramica oppure cariche di altra natura.
Questa composizione richiede particolare attenzione durante l’applicazione Airless: la misura dell’ugello deve consentire il passaggio delle particelle, mentre i filtri presenti nel circuito devono essere compatibili con la granulometria dichiarata. Un filtro troppo fine può infatti trattenere le microsfere o ridurre il flusso del materiale prima che raggiunga la pistola.
Per una pittura con microsfere di vetro bisognerà considerare anche l’azione abrasiva esercitata dalle particelle, il cui passaggio continuo attraverso l’orifizio può accelerare il consumo dell’ugello, modificando progressivamente portata e forma del ventaglio di spruzzo.
Sebbene la pittura con microsfere di ceramica presenti esigenze analoghe, la composizione varia da un produttore all’altro: non è pertanto possibile indicare una misura valida per tutti i prodotti. La scheda tecnica del materiale dovrebbe comunque riportare il diametro minimo dell’ugello, le caratteristiche richieste alla pompa e le eventuali indicazioni sulla filtrazione.
Infine, anche la miscelazione deve seguire le istruzioni del produttore, poiché se condotta in modo scorretto potrebbe alterare la distribuzione delle cariche o incorporare aria nel prodotto, rendendo meno stabile la successiva nebulizzazione.
Pittura termica per interni ed esterni: come cambia la scelta
L’espressione “pittura termica” identifica formulazioni differenti, spesso accomunate dalla presenza di cariche leggere o microsfere. Il nome commerciale del prodotto, da solo, non permette quindi di determinare l’ugello Airless corretto.
Una pittura termica per interni può avere caratteristiche simili a quelle di una normale idropittura oppure presentare una densità più elevata. La pittura termica anticondensa contiene spesso cariche funzionali che influiscono sul modo in cui il materiale attraversa il circuito e viene distribuito sulla parete.
La pittura termica per esterno è di norma formulata per resistere agli agenti atmosferici e aderire a supporti minerali. Alcuni prodotti risultano più viscosi o presentano un contenuto di particelle superiore rispetto alle versioni per interni. In questi casi può servire un ugello con orifizio più grande, come sempre supportato da una pompa Airless con portata adeguata.
Come riconoscere un ugello troppo piccolo?
Un ugello Airless sottodimensionato limita il passaggio della pittura e può causare frequenti ostruzioni. Il ventaglio di spruzzo tenderà a presentare bordi marcati, zone meno coperte o una distribuzione irregolare del prodotto.
Per compensare il difetto si potrebbe essere portati ad aumentare eccessivamente la pressione – azione che tuttavia sottoporrebbe la pompa Airless a uno sforzo superiore senza risolvere la causa del problema. Se la pittura contiene microsfere, il rischio di intasamento cresce quando il foro o i filtri non sono compatibili con le particelle.
Prima di aumentare la misura dell’ugello bisogna comunque accertarsi che il difetto non dipenda da un filtro sporco, dall’errata diluizione del prodotto o dalla normale usura del componente.
Come riconoscere un ugello troppo grande?
Un ugello Airless sovradimensionato per l’attività da svolgere genererà l’erogazione di una quantità di prodotto superiore a quella necessaria. Lo spruzzo potrebbe anche diventare difficile da controllare, e causare possibili accumuli o colature.
In più, se l’ugello è troppo grande rispetto alla portata della pompa Airless, la pressione può diventare instabile e il ventaglio di spruzzo risultare debole o discontinuo.
Se l’ugello eroga troppo materiale, è necessario sceglierne uno con un foro più piccolo. Dopo la sostituzione, sarà possibile verificare che il ventaglio di spruzzo sia uniforme e che la quantità di pittura applicata sia corretta.
Le verifiche sull’ugello prima di iniziare il lavoro
Prima di iniziare la tinteggiatura vera e propria è sempre consigliato eseguire una prova su un cartone o su una piccola superficie campione: il getto di spruzzo deve formare un ventaglio uniforme, senza accumuli al centro né strisce più marcate lungo i bordi.
La pressione della pompa va regolata in modo progressivo, fino a ottenere una corretta nebulizzazione del prodotto. Se lo spruzzo resta irregolare, è opportuno controllare che la misura dell’ugello sia adatta alla pittura utilizzata e che i filtri siano puliti.
La forma del ventaglio andrebbe comunque osservata nel corso di tutto il lavoro, tenendo conto che materiali particolari – come le pitture murali con microsfere o altre cariche abrasive – tendono ad accelerare l’usura dell’ugello. Con il tempo, il foro tenderà quindi ad allargarsi e aumenterà la quantità di pittura erogata, mentre la fascia di spruzzo diventerà più stretta e meno uniforme.
Alla comparsa di questi segnali, la sostituzione dell’ugello consentirà di ripristinare una distribuzione regolare del prodotto e di limitarne gli sprechi.
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